Statuto

Art. 1Costituzione, denominazione e sede

E’ stata ricostituita, con atto notarile del 4/3/1967 n. 16933/2872 di repertorio, redatto dal notaio Dott. Gianluigi Rossi di Bologna, l’Associazione turistica denominata ”Pro Loco di Monteacuto delle Alpi”, con sede nel paese di Monteacuto delle Alpi, Comune di Lizzano in Belvedere, Via Lastre, Provincia di Bologna. (Lo statuto iniziale è stato modificato con assemblea straordinaria del 29 novembre 1981 ed in data 12 agosto 2007 è stato modificato nella forma attuale per adeguarlo alla legge 7 dicembre 2000, n. 383 dal titolo “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”).

L’Associazione non ha finalità di lucro.

La durata dell’Associazione è stabilita sino all’anno 2080 e potrà essere prorogata.

Art. 2

Scopi e attività

L’Associazione, costituita quale strumento di promozione dell’attività turistica della comunità regionale, si propone in particolare il raggiungimento dei seguenti scopi:

  • la realizzazione di iniziative atte a favorire ed ad incrementare la conoscenza e la valorizzazione turistica di Monteacuto delle Alpi e delle risorse turistiche locali;
  • la promozione di iniziative o esercizio di attività intese a richiamare ospiti e a determinare un movimento turistico nel paese;
  • la promozione e realizzazione di manifestazioni di interesse turistico;
  • lo svolgimento di qualunque attività intesa a promuovere manifestazioni culturali, ricreative e sportive, convegni spettacoli pubblici, escursioni, ecc.;
  • la valorizzazione delle tradizioni locali;
  • di fornire informazioni ed assistenza ai turisti .

L’associazione può compiere, previe le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie aventi pertinenza con gli scopi associativi, accettare donazioni, eredità e legati.

Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di esercitare la produzione e lo scambio di beni e servizi connessi ai propri scopi; creare e gestire, direttamente o tramite terzi, strutture ed uffici di ordine informativo, culturale, ricreativo, sportivo, ricettivo; chiamare alla partecipazione, gratuita od onerosa, alla proprie iniziative soggetti esterni; partecipare, a titolo oneroso o gratuito, ad iniziative promosse da terzi; predisporre progetti, ricerche, studi, ed attuarli per conto di terzi; acquisire partecipazioni a società e progetti allo scopo di incrementare le proprie risorse; accettare eredità e lasciti; aprire conti correnti bancari e postali; compiere le operazioni bancarie utili alla gestione dell’associazione; gestire circoli ricreativi, culturali e sportivi; svolgere in generale tutte le attività utili al conseguimento degli scopi sociali.

L’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.

Art. 3

Risorse economiche

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente, non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell’associazione, né all’atto del suo scioglimento.E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili.

L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio il 1° giugno di ogni anno e termina il 31 maggio dell’anno successivo.Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di giugno.

Art. 4

Soci

Il numero degli aderenti è illimitato.
Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.
E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.I soci partecipano a formare i proventi dell’associazione versando una quota annuale

Art. 5

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione della domanda ed al versamento della quota annuale.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate. Contro la decisione di non accettazione è ammesso appello all’assemblea generale. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
Il mancato versamento della quota sociale entro la chiusura dell’esercizio finanziario in corso provoca la perdita della qualità di Socio ed equivale ad un recesso.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per:

  • comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione,
  • persistenti violazioni degli obblighi statutari;

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6

Doveri e diritti degli associati

I soci sono obbligati:

  • ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
  • a versare la quota associativa.

I soci hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  • ad accedere alle cariche associative.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 7

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

Art. 8

L’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  1. approva il bilancio consuntivo;
  2. nomina i componenti del Consiglio Direttivo,
  3. delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. delibera l’esclusione dei soci;
  5. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno quindici giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipino di persona o per delega tutti i soci.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti ad eccezione della deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 9

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a sette, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente.
Il Consiglio nomina un segretario scegliendolo fra gli associati e fuori dai suoi membri.
Al Consiglio spetta di:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. predisporre il bilancio consuntivo;
  3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  5. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in caso di sua assenza dal membro più anziano.
Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno tre dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipino la maggioranza più uno dei membri del Consiglio.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto all’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10

Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei Soci.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in sua assenza, al membro anziano.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati, nell’adunanza immediatamente successiva.
In caso d’urgenza il Presidente ha il potere di operare con l’obbligo di riferirne al Consiglio.

Art. 13

Norma finale

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, verrà devoluto per fini di utilità sociale.

Art. 14

Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.

Monteacuto, 12 agosto 2007.

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